Su Ammappalitalia, il bel progetto collettivo di mappatura di sentieri da paese a paese, ideato da Marco Saverio Loperfido, è stata pubblicata la scheda del percorso da Giove a Lugnano in Teverina, che prevede il passaggio dal sentiero di Palliccio.
La si può consultare, con tutti i dati, qui:
www.ammappalitalia.it/giove-lugnano-in-teverina
23.1.16
28.10.15
Sentiero di Palliccio e WWOOF Italia
Oggi è arrivata questa gradita mail: "Abbiamo ricevuto la relazione del coordinatore e il Consiglio, dopo aver
vagliato le informazioni in nostro possesso, ha valutato positivamente
la tua richiesta: siamo felici di accettarti come soci di WWOOF Italia!" Dal 2016 quindi, il Sentiero di Palliccio farà ufficialmente parte del movimento mondiale che mette in relazione i volontari con "progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di
fiducia senza scopo di lucro, per contribuire a costruire una comunità
globale sostenibile".
23.6.15
Chiusura strada alle auto
In questi giorni verrà portata a compimento la chiusura della strada che corre parallela al sentiero, limitatamente al tratto in cui questa è in terreno privato, a fianco di una abitazione. La vecchia strada infatti, è da anni completamente chiusa perché ricoperta di alberi e rovi; quella attuale era stata costruita di lato, ma passava in un terreno privato. Quindi le automobili non potranno più passare da cima a fondo perché la strada è interrotta. E questa è senz'altro una buona notizia.
Chi vuole percorrerla a piedi, può come sempre superare l'ostacolo camminando lungo il sentiero parallelo.
Chi invece vuole utilizzare la mtb da oggi può usare un altro percorso, che ho realizzato sempre all'interno dell'area del sentiero e che solo in un breve tratto è sovrapposto ad esso, ma più largo, comodo e veloce. In questo modo pedoni e appassionati di mtb non si incroceranno quasi mai.
Sto provvedendo in questi giorni ad installare l'apposita segnaletica per le biciclette. (MP)
14.4.15
Il tracciato su GPSies
GPSies.com è forse il più simpatico e completo sito per lavorare e visualizzare tracciati fra i molti disponibili in rete. Si tratta in buona sostanza di una banca dati dedicata agli itinerari a piedi o in bicicletta in tutta Europa: soltanto in Italia ce ne sono circa diecimila. Tra questi ora c'è anche il Sentiero di Palliccio che così viene ulteriormente condiviso fra tutti gli appassionati. E' possibile visualizzare il percorso utilizzando varie mappe a disposizione del sito ed ovviamente scaricare il file GPX relativo.
7.4.15
Upupa
Non hanno forse trovato l'accoglienza sperata, viste le basse temperature, le upupe che in questi giorni si vedono intorno al sentiero. Vengono dai paesi caldi, dove hanno trascorso l'inverno, e qui da noi iniziano i riti che porteranno all'accoppiamento, alla deposizione e alla successiva schiusa delle uova. Sono animali molto belli, facilmente riconoscibili, dal caratteristico grido un po' lugubre che poi ha dato anche il nome alla specie. Sui cibano per lo più di insetti, e per difendersi talvolta ricorrono ad una pratica originale: spruzzano un liquido maleodorante dalle ghiandole che hanno sopra la coda contro il predatore.
2.4.15
Primula vulgaris
Le primule si chiamano così perché derivano dal latino primus, in quanto spesso sono i primi fiori che compaiono dopo che si è sciolta la neve. Ne esistono circa cinquecento specie diverse, e questo bell'esemplare è stata fotografato al sentiero, in uno dei punti più incantevoli, sotto ad un salice e vicino al fosso.
24.3.15
Prunus spinosa
E' tra i primi arbusti ad annunciare l'arrivo della primavera con la sua bella fioritura bianca, che si trasformerà nel blu dei piccoli frutti tondi alla fine dell'estate. In questi giorni il sentiero ne è pieno, ed è un piacere camminare in mezzo a loro. Si tratta di una pianta spontanea, molto diffusa ovunque, e la specie qui presente è la Prunus spinosa. Dai suoi frutti si ricavano delle bevande alcoliche, mentre la corteccia era un tempo utilizzata per colorare la lana ed il legno come combustibile. In fitoterapia, infine, ha proprietà purganti, diuretiche e depurative del sangue.
17.3.15
Salviamo i rospi
Capita di frequente, in queste serate di fine inverno, quando scende un po' di pioggia, di incontrare lungo la strada numerosi rospi. Sono lì soprattutto perché nel periodo fine febbraio - inizio marzo, al termine del letargo, svolgono una migrazione primaverile per giungere nel luogo dell'accoppiamento e lungo le strade hanno anche maggiore facilità di mangiare alcuni insetti. Questi rospi sono infatti degli animali molto utili per l'uomo e per tutto l'equilibrio naturale: si cibano di lumache, insetti, piccoli roditori, e per questo si può capire quanto siano importanti ad esempio nei dintorni di un orto. Purtroppo per ignoranza e pregiudizio talvolta vengono uccisi volontariamente dall'uomo. Come se non bastasse, anche l'inquinamento e la distruzione delle piccole zone umide, contribuiscono alla loro scomparsa. In terzo luogo, lungo le strade sono facilmente colpiti dalle auto, e infatti in molte zone d'Italia e d'Europa si organizzano veri e propri trasferimenti da un lato all'altro della carreggiata per evitare la loro morte. Ma noi con una guida attenta e prudente possiamo evitarli e questo sarà un grande vantaggio per tutti noi. Occhio ai rospi, dunque!
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